La Biblioteca Berio



La Biblioteca Civica Berio rappresenta la più importante e antica istituzione bibliotecaria presente a Genova e in Liguria. Fondata dall’abate Carlo Giuseppe Vespasiano Berio nella seconda metà del ’700, apre le sue porte al pubblico prima in via del Campo e poi a Campetto; nel 1797, alla morte dell’abate, passa agli eredi. Infine nel 1817 Francesco Maria Berio la offre al re Vittorio Emanuele I, che a sua volta la dona a Genova; la Civica Amministrazione ne entra definitivamente in possesso sette anni dopo, arricchendola di manoscritti e pregevoli opere a stampa . Nel 1831 la biblioteca si trasferisce in un palazzo antistante il teatro Carlo Felice, dove occupa il piano nobile dell’edificio acquisendo via via nuove sale e assistendo, anche grazie ai lasciti, alla crescita costante del proprio patrimonio librario. Dopo i gravi danni subiti durante la seconda guerra mondiale, la biblioteca riapre al pubblico nel 1956, mentre nell’aprile del 1998 si trasferisce nel seicentesco ex Seminario dei Chierici, interamente ristrutturato, ubicato in pieno centro a pochi passi da piazza Dante. Grazie alle tecnologie informatiche e all’ampiezza degli spazi, la nuova Berio diviene così in pochi anni un vero e proprio centro di cultura , al cui interno, oltre alle tradizionali attività didattiche e scientifiche (mostre, esposizioni a tema, conferenze, seminari, presentazione di novità editoriali, stampa periodica di bollettini bibliografici), si organizzano anche spettacoli serali e manifestazioni di vario genere.

Il facsimile riproduce fedelmente e in ogni suo aspetto la legatura originale in argento cesellato, sbalzato e parzialmente dorato. Completano la legatura due fermagli con piccoli rubini al centro.

Il misterioso collezionista ritratto dal Parmigianino nel 1523 stringe nella mano sinistra il Libro d'Ore Durazzo.

Ogni codice miniato è "unicum" fragile e delicato gelosamente custodito nel deposito di una biblioteca e quindi inaccessibile al pubblico e spesso anche agli studiosi. Per questo nascono le edizioni in facsimile. Tesori sommersi, riportati alla luce per tutti coloro che amano il bello e apprezzano il piacere della cultura.